domenica 16 agosto 2015

Torniamo un po' indietro... Tag 8, finalmente!

Oggi finalmente ho tanto tempo a disposizione e quindi posso colmare il buco di un giorno che mi mancava.
Torniamo quindi un bel po' indietro.

Tag 8 : 8 agosto 2015
Oggi giornata assolutamente imperiale. Ho trascorso una bellissima giornata in compagnia degli Asburgo e della mia Kaiserin preferita.
Ma andiamo nel giusto ordine.
L'idea era di essere all'entrata del Sisi Museum, quindi all'Hofburg, alle 9. Inutile dire che alle 9 ... sono uscita di casa. Sono passata in un negozio a comprare due penne e poi via verso il Sisi Museum, dove sono arrivata verso le 10.
Il biglietto che ho fatto valeva per la Silberkammer (Camera degli argenti), il Sisi Museum e i Kaiserappartaments, ovvero gli appartamenti imperiali.
L'audioguida te la offrono loro.
All'interno della Silberkammer è possibile vedere tantissimi servizi di porcellana appartenuti agli Asburgo, tantissime pentole, piatti e oggetti vari utilizzati soprattutto nelle cucine.
L'audioguida spiega inoltre perché veniva usato un certo tipo di pentole piuttosto che un altro, in che ordine andavano serviti i commensali, in che disposizione ci si sedeva a tavola, cosa prevedeva il Galateo e via dicendo.
Dopodiché, passando per il negozio dei souvenir, si arriva nel Sisi Museum, al piano di sopra.
In tutto il museo non si possono assolutamente scattare foto. Io però sono riuscita a fregare il tizio che controllava e due foto le ho fatte. Ma due di numero, che però erano doverose. Una delle quali è al meraviglioso vestito che Sisi indossava il giorno dell'incoronazione a Regina d'Ungheria. Infatti Sisi era non solo Kaiserin ma anche Regina d'Ungheria. Che donna, la Sisi!
Esattamente l'8 giugno 1867 Sisi e Franz Joseph nella chiesa di San Matteo a Budapest vengono incoronati Re e Regina d'Ungheria. In quell'occasione - e qui cito dal mio preziosissimo blocchetto sul quale ho trascritto mezzo museo - indossava un abito in broccato bianco e argento con vita in velluto nero-blu e allacciatura di perle. Questo per la cerimonia. Però dopo si cambia d'abito e ne indossa uno più leggero in tulle. Franz Joseph aveva gli occhi a cuoricino, ne sono sicura.
Io detesto i vestiti, ma quello lo metterei.
In ogni caso, smetto di fare l'Enzo Miccio della situazione e vado avanti. In quel museo viene raccontata davvero tutta la vita di Sisi anche attraverso il suo Diario poetico.
Una cosa che mi ha incuriosito parecchio: di Sisi viene sempre data l'immagine dell'imperatrice inappetente che faceva diete estenuanti. Sì, è vero in effetti. Ma pare che fosse anche molto golosa.
Cito sempre dal blocchetto - e conseguentemente da un pannello del museo:
Prima colazione di Sisi: caffè con panna calda e fredda, pasticcini dolci e salati, uova, carne fredda, miele, frutta e diversi tipi di pane. Alla faccia dell'inappetente!
Sisi era, al contrario della sottoscritta, una grande sportiva. Ogni giorno faceva ginnastica - come testimoniano gli attrezzi ginnici nei suoi appartamenti - (pazzah!, ndC), equitazione acrobatica e scherma. Suo padre, il conte Max, le aveva insegnato ad andare a cavallo, e Sisi diventa prezzo una delle migliori amazzoni europee arrivando a sfiorare i propri limiti.
Condivido ancora una frase detta da un'irrequietissima Sisi: "Le mete dei viaggi sono interessanti soltanto perché c'è il viaggio che le unisce. Se dovessi arrivare da qualche parte e sapessi che mai più nulla potrebbe separarmi da quei luoghi, il mio soggiorno in un paradiso diverrebbe l'inferno".
Il 10 settembre 1898 a Montreux Sisi viene assassinata dall'anarchico italiano Luigi Lucheni. Appena saputa la notizia, le parole di Franz Joseph sono state: "Non sapete quanto io abbia amato questa donna".
*sipario*

Si passa poi negli appartamenti imperiali: prima gli appartamenti dell'imperatore e poi quelli dell'imperatrice.
Le date in cui l'imperatore concedeva udienza venivano pubblicate sul Wiener Zeitung e la particolarità era che qualunque suddito poteva richiedere udienza. L'imperatore riceveva all'incirca 100 persone al giorno. Io mi sentirei male.
Quando Franz Joseph voleva fare visita a Sisi nei suoi appartamenti, doveva suonare un campanello in modo tale da dare tempo al personale di ritirarsi per lasciarli da soli.
Negli appartamenti di Sisi troviamo un po' dappertutto immagini dei suoi fratelli e delle sue sorelle che sono rimasti in Baviera. Lei è sempre stata molto legata alla sua famiglia e alla sua terra.
Coooomunque dopo gli appartamenti imperiali si conclude questa lunga visita.
Si esce passando per lo shop e ... e niente, si crolla miseramente sul prato davanti all'Hofburg.
Come forse ricorderete, una cassiera mi aveva spiegato che una persona davvero appassionata di Sisi a visitare il Museo impiega circa due ore.
Io sono stata in tutto quattro ore. Le quattro ore meglio spese fino a quel momento.

A quel punto non si può chiudere la giornata imperiale senza andare a fare un giro nella Kaisergruft e nella Kapuzinerkirche. E allora via, gambe in spalla e si parte alla volta delle asburgiche tombe!
Nella Kaisergruft infatti troviamo tutte le tombe di tutti i reali della casa Asburgo.
Troviamo anche Massimiliano del Messico. Sì, il marito di Carlotta del Belgio. Sì, quelli del castello di Miramare. Proprio quel Massimiliano lì.
Le tombe di Sisi, Franz Joseph e Rudolf sono una vicino all'altra in una stanza a parte.
Ho apprezzato che ci fossero tanti italiani, il che significa che contribuiranno a diffondere la storia di Sisi anche nel nostro Paese.

La giornata più imperiale detta mia vita si conclude, ovviamente, in Rathausplatz con il Neujahrskonzert 2015, ovvero il Concerto di Capodanno 2015 dal Musikverein di Vienna (con la collaborazione della rete televisiva austriaca ORF).
Momento emozionante: come tutti gli anni, il Concerto di Capodanno si chiude con la Marcia di Radetzky. In Italia questo brano è considerato altamente antipatriottico. Andate a leggerne la storia e capirete perché. Questo però è uno dei miei brani preferiti anche perché il direttore utilizza il pubblico come uno strumento facendogli battere le mani a tempo. E quando, oltre al pubblico del Musikverein, a battere le mani è un'intera piazza composta da persone provenienti da tutto il mondo, non puoi non sentirti a casa.

Con un ritardo pazzesco, è arrivato anche il giorno 8. E ora sono in pari.
Tra poco parto con l'aggiornamento di oggi!

La spiona on the road

Ho trovato una pratica WLAN e ora sono comodamente svaccata all'ombra degli alberi in Rathausplatz aspettando di attraversare la strada e cercare di fare il biglietto per cercare di fare la visita guidata al Burgtheater. No, niente hamburger.
Nel frattempo sta andando in onda una nuova puntata di "La Spiona".

Prima in U1 ho assistito a un episodio di "MIA: Mamma italiana apprensiva". In pratica questa signora stava cospargendo il figlio di amuchina come se fosse crema solare. Tanta e a chiazze. Momento assurdo: la signora ha freddo. (Nelle stazioni della metro si muore di caldo!) E essendo madre, che cosa fa? Mette una felpa al figlio.
Signora, non stai tanto bene.

Mentre sono qui che scrivo, poco distante da me ci sono due italiani (un uomo e una donna) che quasi certamente si sono persi.
Uomo: Allora, dove siamo?
Donna: Ah boh non lo so! E dove andiamo?
Uomo: Ma che ne so, decidi tu!
Donna: Ok. Andiamo a Londra!!

Qui a fianco a me c'è una tizia che ha la stessa fisionomia di Nicoletta Braschi. E anche la stessa espressione facciale. Allegria portami via!!

Questo breve SpionAggiornamento si conclude qui. Vado a cercare di fare cose.
A stas...

Ah no dai! Arrivano due italiane!! due romane! Ok me ne vado.
E queste sono a Vienna e vogliono un caffè italiano. Ma stiamo scherzando?!

Ora me ne vado davvero.

sabato 15 agosto 2015

Tag 15 : Ferragosto, giro di boa

Tag 15 : 15 agosto 2015

Ferragosto. Giro di boa.
Ferragosto: che giorno del cavolo. Io odio ferocemente Ferragosto. Tutti gli anni puntualmente a Ferragosto, ovunque io sia, mi viene un male di vivere a dir poco osceno. Perché tra due settimane è sett....
No dai, non pensiamoci. Non deprimiamoci ancora di più.
Solitamente quando sono a casa Ferragosto è una giornata assolutamente inutile. Qui invece si è rivelata una giornata decisamente molto proficua. Giusto per dare un'idea: non so in che posizione stare seduta perché ho i crampi da tanto ho camminato. Ok, gente.

L'inizio della giornata è stato davvero inutile. Apro la finestra e ... non vedo niente. Cielo bianco, nuvole, vento... Ok, un altro Ferragosto del cavolo. Però dai, sono a Vienna, non posso stare in casa a far niente. Devo muovermi!
Quindi che fare?
Una cosa che non ho mai fatto e che è sulla mia "To Do List" da anni è visitare Madame Tussauds. Sì, il museo delle cere. Quello che c'è anche a Londra. Ma c'è anche qui. E quindi, insomma...perché no?
Ci si arriva con la U1 e si deve scendere alla fermata Praterstern. Dopodiché, uscendo, sulla sinistra c'è questo mega parco - il Prater, appunto - dove c'è anche Madame Tussauds.
Se posso darvi un consiglio: fate il biglietto su Internet. Risparmierete il 40% del prezzo!

Ma veniamo alla parte interessante di Madame Tussauds.
Chi troviamo là dentro?
Tanti, tantissimi personaggi. Musicisti, cantanti, compositori, atleti, scienziati, attori, attrici, personaggi storici, politici...

Ecco a voi qualche esemplare di statua del Madam Tussauds Wien:


Angela Merkel, la cancelliera tedesca dal 2005. 


Marlene Dietrich, attrice e cantante tedesca. 
Come ben potete vedere, in questa foto c'è anche il mio piccolo amico Pascal. Così avete occasione di conoscerlo!
Pascal è un simpaticissimo camaleonte che gira insieme a me, in quanto Rapunzel. 
Insieme stiamo girando tutta Vienna, e naturalmente anche oggi ero in sua compagnia.
Certo, non è sempre facile tirare fuori dalla borsa un camaleonte e fotografare cose rimanendo impassibile... ma io mi diverto tanto.
E lo so che non sono normale, ma non mi interessa.







E infine un altro tedesco bavarese ja.
Benedetto XVI.
Joseph Ratzinger.
Pasta con le stracci.
Pasta con le fiolenze.
Pasta con l'odio in Iraq. 

Abbiamo trasmesso: "I menu di Benedetto"
Scusatemi ma dovevo scriverla. 




 Logicamente, tutti i visitatori possono farsi fotografare insieme alle statue.
Ho trovato tantissime persone che sono state gentilissime e estremamente cordiali e mi hanno fatto tutte le foto che volevo.
Sì, c'è anche Sisi.
E sì, ho fatto la foto con lei.
Non potevo non fare la foto con la mia Kaiserin preferita....
Il ventaglio è gentilmente offerto da Madame Tussauds, a completa disposizione di chi vuole fotografarsi insieme all'imperatrice.
Che belle, hein?
Poi ho colazionato da Tiffany in compagnia della meravigliosa Audrey Hepburn.
Lei sì che è davvero splendida.
E a fianco a lei sembro non dico bella ma per lo meno non sono un cesso a pedali.










 ....e per finire la nostra carrellata, una foto insieme alla meravigliosa Romy Schneider, conosciuta per aver interpretato il ruolo di Sisi (sempre lei!) nei tre famosissimi film.








E già che ci siamo.... facciamo anche qualche figura da esibizionista cimentandoci in "99 Luftballons" di Nena. Non ci sono video che testimoniano la mia meravigliosa performance. Peccato. O meno male.




Comunque, dopo aver concluso la bellissima e divertentissima visita al Museo delle cere mi accorgo che c'è un "Kino 5D". Chiedo informazioni.
E' un giro virtuale sulla Muraglia Cinese durante il quale vedi immagini in 3D, senti i suoni .... il pavimento vibra e senti il vento, l'acqua .... e tutte le sensazioni fisiche possibili.
5 Euro in tutto. Fantastico. Vorrei che tutti i film fossero in 5D!

Dopo aver ancora un pochino girato per il Prater decido che in tutto questo ci serve un po' di cultura.
E quale luogo può offrirmi più cultura della Staatsoper?
La meravigliosa magnifica stupenda Opera di Stato viennese. No, non è quella dove fanno il Concerto di Capodanno. Quello si tiene al Musikverein.
Ci sono le visite guidate in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. Non avevo voglia di sforzare troppo il cervello quindi ho fatto la visita in italiano.
Il biglietto per gli studenti costa 3.50 Euro.
Diciamo pure che non ho parole per descrivere. Lascio che siano le immagini a parlare.











Momento più-che-disagissimo di oggi:
Ero al Prater e dovevo andare verso la Staatsoper. Ne consegue che prendo la U1 fino a Karlsplatz e sono arrivata. Facile, no?
E invece no. Perché, inconsciamente, scendo a Stephansplatz e mi dirigo verso la U3 in direzione Ottakring. La metro che prendo di solito per tornare a casa.
Una volta arrivata sul marciapiede... mi sveglio dal mio stato di trance senza capire perché diavolo sono sul marciapiede della U3 a Stephansplatz.
Sto decisamente diventando pazza.
Ma da pazza si vive meglio.

Detto questo, non ho ancora concluso la mia giornata. Adesso infatti esco di nuovo. Vado a gironzolare per il centro insieme a una mia compagna di corso. Non sto mai ferma un secondo!
A domani con i ViennAggiornamenti!!

venerdì 14 agosto 2015

Tag 14 : "toglietemi da qui o sono fregata!"

Tag 14 : 14 agosto 2015

La mattina inizia con la gioia più grande. Scoprire di aver - finalmente! - dormito otto ore. Qui non so perché dormo sempre troppo poco, e infatti durante il giorno giro con delle occhiaie che nemmeno un panda.
Altra grandissima gioia: that moment when sei in stra-super-mega-ultra-arci-ritardissimo per andare a scuola perché ti sei persa a fare cose con il computer... scendi...e arriva l'autobus che devi prendere!
Arrivo puntuale e con la mia solita aria da diva (sottofondo musicale: "Stayin' alive") attraverso la strada e vado a scuola. Naturalmente con gli occhiali da sole: senza sono una talpa. Bello avere gli occhi sensibili a tutto.
Dopo il corso, con una delle mie compagne sono andata a fare un giretto nella ormai celeberrima Mariahilfer Straße. Lei doveva comprare le casse per il computer e abbiamo finito per fare un giro per tutte le librerie della strada. Coerenti, le ragazze.

E qui una descrizione ci starebbe, ma non renderebbe giustizia.
Provate a entrare da Thalia. Hanno TUTTO. Dite una cosa: lì dentro c'è. Avrei voluto comprare un miliardo e mezzo di cose tra libri, DVD e CD. Avrei voluto svaligiare quel negozio, starci dentro a vita. Sarebbe il mio paradiso.

Ma niente in confronto a Gerngross. Quello sì che è stragrande!
Poco più verso il centro rispetto a Thalia, Gerngross, ha sei piani di cose di ogni tipo. Vestiti, libri, elettronica, oggetti per la casa, cancelleria, cartoleria... manca solo uno zoo nel negozio e poi c'è veramente ogni cosa.
Sapevo che in Gerngross c'è un negozio che si chiama Saturn, che è una sorta di Media World ma grande almeno tre volte tanto. E sapevo che lì dentro c'era una sezione di CD e DVD di musical. Non credo serva aggiungere altro.
Chi mi conosce di persona sa infatti che se c'è una cosa che amo con tutta me stessa e anche di più - oltre alle lingue straniere - è vedere musical.
E non sono riuscita a non comprare niente.

La spesa proficua della Cecy:

  • il CD di "Mary Poppins", musical in versione tedesca. Mary Poppins è interpretata dalla splendida Annemieke van Dam, di cui ho già parlato in precedenza. La mia Lieblingsdarstellerin! Lo spettacolo, prodotto dalla Vereinigte Bühnen Wien, è in scena al Ronacher Theater (Seilerstätte 9). A questo indirizzo potete trovare tutte le informazioni che volete riguardo a questo musical supercalifragilistichespiralidosamente fantastico! E' in scena fino a gennaio: se vi capita di passare per Vienna vi consiglio di andarlo a vedere, se non altro per capire quanto è alta la qualità artistica delle produzioni austriache.
  • il DVD di "Das Phantom der Oper". Il Fantasma dell'Opera mi ha sempre affascinato e non ho mai avuto occasione di vederlo. Confesso di avere diversi problemi con l'inglese: non riesco proprio ad andare d'accordo con questa lingua. Ogni volta che mi avvicino a lei tramite musica, c'è sempre qualcosa che mi svia. Con "Les Misérables" a sviarmi è stato il francese, mentre con il Fantasma dell'Opera mi ha sviata il tedesco. E quindi mi sembra giusto vedere tutto il musical nella lingua in cui più mi ha affascinato. 
Con questi due acquisti decisamente soddisfacenti, sono tornata a casa dove ho mangiato di corsa per poi uscire alla volta di Rathausplatz. Stasera davano la Carmen del mio grande amico Bizet!
No. Non è un gatto.
E insomma, arrivo in Rathausplatz, piena piena piena. Solo che ho la cena sullo stomaco e ho bisogno di muovermi. Giusto perché non so proprio cosa fare ma ho bisogno di camminare, faccio a piedi tutto il giro del Volksgarten per poi tornare dal Rathaus e vedere ancora un pezzetto di Carmen.
Poi però il mio cervello ha iniziato a non connettere più. E allora...prendo la U-Bahn e via verso casa. 

La Spiona stasera ha origliato il discorso di tre donne (che poi si scoprono essere quattro) francesi - o comunque francofone - che si raccontavano la loro visita alla basilica di Cracovia. Queste simpatiche sciure pensano di dover scendere a Zieglergasse, e con le loro valigie più grandi di loro stanno per saltare giù dalla metro quando una delle quattro si sveglia e urla: "Mais non! La prochaine!" ("Ma no! La prossima!"). Indovinate chi è che rideva come una scema.

Salendo la scala mobile per andare a prendere la U6 sento due italiani che parlano (a un volume troppo alto per i miei gusti).
Italiano1: Ciao, sono un tuo fan...dammi il cinque, amico! 
Italiano2: Ma non dire cazzate! 
Entrambi erano sobri. Normale, hein?

Ora qui si va a letto, che gli occhi si incrociano e il cervello in preda al codeswitching sta iniziando a bollire.
A presto con i ViennAggiornamenti!! 

Filosofia a colazione

Leibniz.

Il migliore dei biscotti possibili.
Ad alto contenuto di monadi.
Per iniziare la giornata in modo filosofico.
Nei migliori supermercati. Anzi, nel migliore dei supermercati possibili.

La spiona

Sulla metro trovi ogni genere di persona.
Chi non scolla gli occhi dal telefono.
Chi guarda fuori con lo sguardo perso.
Chi legge il giornale con aria impegnata.
Chi fa i sudoku o le parole crociate.

E poi c'è la Cecy, che origlia i discorsi altrui.
Ma non solo dei tedeschi. Anche e soprattutto degli italiani.

Ed ecco là che nasce una nuova sezione del blog. "La Spiona" ovvero "L'arte del farsi gli affari altrui".

Oggi mentre andavo al corso di lingua, sull'autobus una coppia di napoletani invocava un piatto di spaghetti al pomodoro. E mi hanno fatto venire una fame allucinante. Se non fossi stata già alla mia fermata, me li sarei mangiati.

Prima, tornando a casa da Rathausplatz. Passando dall'Hofburg, tre italiani (due donne e un uomo), forse torinesi.
Uomo: Guarda amore, questi sono gli appartamenti imperiali!
Donna1: Oh che bello, gli appartamenti dell'imperatrice Elisabetta!!
Donna2: Elisabetta? Come Elisabetta?! Ma non si chiamava Sissi??

E poi capita che, mentre sei sulla U3 e stai tornando a casa e stai uozzappando ridendo come una scema, metti a fuoco la voce di una coppia di toscani.
Lei: Ma scusami, ma metti caso che tu hai commesso un crimine negli Stati Uniti....
Lui: Amore, ma io...
Lei: No aspetta! E vieni estradato perché non possono processarti lì...
Lui: Ma io non....
Lei: ....cioè, per la legge ti possono estradare se hai commesso un crimine?
Sentir parlare di crimini...alle dieci e mezza di sera...sulla metro....con pochissima gente...
Può venirmi un po' d'ansia?
"Ma fatti gli affari tuoi!", mi si può dire.
E io non me li faccio.
Perché sono La Spiona.

Tag 13 : dove c'è musica ci sono io

Tag 13 : 13 agosto 2015

Dove c'è musica, ci sono io.
Oggi dopo il corso non avevo la più pallida idea di dove andare e cosa fare. Bella novità, direte voi. Tutti i giorni così.
Oggi però seriamente ero in difficoltà.
E allora ho ripensato a cosa ho fatto e visto l'anno scorso quando sono stata a Vienna poco più di 24 ore. Ecco là che mi viene in mente che c'è un museo in una strada vicino al Duomo in cui mi sono divertita un sacco.
Bene, in cammino allora!

La destinazione di oggi: Haus der Musik, Seilerstätte 30. Raggiungibile tramite U3 e U1 scendendo a Stephansplatz (dal Duomo, per intenderci) oppure tramite U1, U2 e U4 scendendo a Karlsplatz, trovandosi quindi all'altezza della Staatsoper.
Il biglietto costa 13 Euro, ma per gli studenti, mostrando carta d'identità, costa 9 Euro. Bene bene benissimo! Prendo la cartina del Museo così mi scrivo anche "due Tipps"...

... questo che vedete a sinistra è il concetto che ho io di "due Tipps". In tedesco i "Tipps" sono i consigli, le indicazioni. Tipps per me per ricordarmi tutto quello che vedo, o se non tutto almeno il più possibile.
Accompagnato da una serie di appunti sul mio blocchetto. Ho fatto morire due penne, non aggiungo altro.


In ogni caso, Tipps o meno... si entra! E la prima cosa che si vede e che ti accoglie in questo posto mistico è... questa. Una scala con i tasti a pianoforte. Che, ovviamente, suonano. E' stradivertente! Inutile dire che ho fatto la scala quelle quattro o cinque volte ridendo come una
pazza. Sul muro c'è il disegno di un pentagramma che ti fa vedere quali note stai suonando.

Ma andiamo avanti e saliamo al primo piano, in cui si trova il Museo dei Wiener Philarmoniker, ovvero l'orchestra filarmonica viennese. Quelli del concerto di Capodanno, per intenderci. Il museo dei Wiener Philarmoniker è diviso in tre parti. Nella prima parte troviamo l'archivio storico dei Filarmonici, in cui si racconta brevemente ma allo stesso tempo dettagliatamente la nascita di questa grande orchestra. Una sala è dedicata a Otto Nicolai, direttore d'orchestra nonché fondatore dell'orchestra filarmonica viennese.
Nell'archivio storico dei Filarmonici troviamo diversi oggetti, tra cui le bacchette da direzione utilizzate da Arturo Toscanini e Daniel Barenboim, un frac utilizzato da Leonard Bernstein, un bellissimo cappello da viaggio appartenuto a Gustav Mahler e gli occhiali che Johannes Brahms utilizzava quando scriveva musica. Ma forse l'oggetto più importate è la partitura originale di "An den schönen blauen Donau", ovvero "Il bel Danubio blu" di Johann Strauss Vater.
A fianco c'è uno dei tanti "giochi" della Haus der Musik: il gioco del valzer a dadi. Ci sono due postazioni, una rossa e una blu, che stanno di fronte a uno schermo con due pentagrammi. Tirando un dado si compone un valzer. Il blu è il violoncello mentre il rosso è il violino. Unendo i due ottieni la tua composizione personale! Pare che anche quel mattacchione di Mozart facesse così...
Il mio angoletto di paradiso è una sala isolata completamente al buio in cui gli spettatori possono godersi il Sommerkonzert e il Neujahrskonzert 2015 diretto da Zubin Mehta. Il direttore, con il suo gesto fermo e sicuro, cosa dirige? Oserei dire un'overdose di valzer viennese. Proprio come piace a me. Il mio brano preferito c'è, e lo dirige alla fine del concerto, come tutti gli anni. Quella che ascoltava il tutto con gli occhi lucidi ero io. Una volta nella vita andrò a quel concerto.

Ma dai, che c'è ancora tanto da vedere e da sentire! E allora andiamo al secondo piano!
Il secondo piano è detto "Suonosfera" perché è interamente dedicato alla percezione dei suoni. All'inizio troviamo una sala in cui sperimentiamo le percezioni sensoriali prenatali. Anche il pavimento vibra per farci capire meglio. I suoni che sentivo mi sembravano...degli ufo. Inquietante.
Poi ci sono alcuni pannelli che ci mostrano come il suono viaggia all'interno delle nostre orecchie.
Quindi si passa a una serie di esperimenti, so zu sagen, che ci spiegano aspetti più tecnici riguardanti la percezione dei suoni. Ho scoperto, ad esempio, che l'uomo può udire suoni fino a 18.000 Herz. Poi ho scoperto che esiste la scala tonale di Sheperd. Una scala in perpetuum mobile, che non ha né inizio né fine. Ho scoperto anche che, se hai quattro suoni diversi intervallati di un'ottava, tendi a sentire solo un suono. Il più alto. Non si sa perché.
C'è una sala in cui "si prova il suono perfetto dello spazio", e c'è un'altra sala in cui si possono ascoltare le rielaborazioni in chiave elettronica di brani classici a opera di Stefan Obermaier, Cercate su YouTube e capirete.
Altro gioco della Haus der Musik: Evolution Machine, per creare il proprio CD. Ci sono poi tanti suoni a disposizione, oltre ai brani classici: persone che ridono, la metropolitana di Tokyo, il rumore nelle strade di Broadway...

Il terzo piano è quello in assoluto più tecnico, se vogliamo. E' il piano in cui viene raccontata la storia di alcuni tra i compositori più celebri. Si parte con Haydn, poi Mozart, Beethoven, Schubert, Strauss per poi finire con Mahler.
Nella sala di Mozart c'è un altro dei giochi della Haus der Musik: il gioco musicale dei nomi. Su una tastiera scrivi il tuo nome e Mozart, con un complicato algoritmo legato alle lettere dell'alfabeto, comporrà un brano ad hoc per te! E' strabello!!!
In questa sala inoltre troviamo un clavicembalo e (sigla di "Porta a porta" in sottofondo) un plastico del palcoscenico durante una recita de "Il flauto magico" qui a Vienna nel 2000. Possiamo inoltre vedere gli spartiti originali della Krönungsmesse, di Die Zauberflöte (Il flauto magico) e di Ave verum corpus.
Salutiamo quel mattacchione di Mozart e andiamo a salutare Beethoven. Anche se è sordo, e quindi non ci sente arrivare. Vengono qui raccontati un brano molto conosciuto, l'Eroica, e l'unica opera che ha scritto, il Fidelio. Io ho visto il Fidelio qualche anno fa a Monaco. Grazie al cielo non ha scritto altre opere.
Proseguiamo con Franz Schubert (mon amour). Nella sua sala troviamo lo spartito originale della Deutsche messe D872, i suoi occhiali da vista e i testi di diversi Lieder che ha musicato nel corso della sua vita. I Lieder di Schubert a mio parere sono qualcosa di davvero meraviglioso e inarrivabile.
Volteggiando sulle note di un valzer arriviamo nella sala di Strauss, in cui troviamo vari oggetti che gli sono appartenuti, tra cui anche un cappello fatto a mano forse dallo stesso Strauss. Un pannello ci spiega come è nata la tradizione del ballo e del valzer viennese. Se volete scoprirlo... andate lì e leggete! Non posso spoilerarvi tutto!
Mahler non mi è granché simpatico, anzi quando lo ascolto....mi sento Mahler. Battuta pessima, ma non è mia. Però sentivo il bisogno di dirla.

E arriviamo al punto più interessante e più atteso della Haus der Musik: il direttore d'orchestra virtuale!!! Su uno schermo c'è la Filarmonica Viennese, e a turno si sale sul podio, s'impugna la bacchetta, si sceglie uno spartito e si dirige l'orchestra più famosa del mondo.
Ovviamente l'ho fatto anche io, che domande.
Chi prova a indovinare, tra questi sei brani, quale ho "diretto" io?
E' stato molto divertente, e il direttore Zubin Mehta fa i complimenti a chi dirige bene la Filarmonica.
(Lo sentite Gianni Morandi in sottofondo che canta? "La Filarmooooonicaaaaaa.... la puoi diriiiiiigere teeee....") (sono pessima, ora la smetto).

Si arriva quindi alla fine del museo, e naturalmente prima di uscire c'è .... il negozio con le cazzate più cazzate della terra. Io però mi sono impegnata e, per una volta nella vita, ho comprato cose serie. Presto vi farò vedere che cosa.

A questo punto, erano le sette e mezza. E io ero entrata nel museo alle cinque.
Dopo due ore e mezza ero leggermente fusa.
MA in Rathausplatz ci sono i Tre Tenori. E che, ci perdiamo i Tre Tenori? Ma proprio no!
Si mangia in fretta da Nordsee e poi via verso Rathaus!
Il concerto dei Tre Tenori era quello del 1990 il giorno prima della finale dei mondiali di calcio. E sto calcio sempre in mezzo, mabbàsta!
Dopo aver ascoltato tutto il concerto con aria estasiata, faccio un breve giro nel Volksgarten (e per poco non ci rimango chiusa dentro, ma shhhh!) e poi...a casina, che sto iniziando a non farcela più.

Come avrebbe detto il vecchio Nietzsche, "Senza la musica, la vita sarebbe un errore".
A presto con i ViennAggiornamenti!!