Oggi la mia Mutter, la mia Cogoma, la mia Anziana Signora ... compie gli anni.
Come dice il titolo del post, sono cinquanta-bla-bla.
Eh eh mamma, invecchi anche tu!
Per l'occasione - o come diciamo noi, per festecciare - sono andata a caccia di un regalo.
E l'ho trovato.
E che regalo!
(Grazie alla mia amica prof blogger fiorentina: mi ha salvata dalla disperazione!)
Spero che sarà un regalo gradito ... e spero che venga colto il messaggio subliminale nascosto nel regalo stesso. (risata diabolica, ndC)
Lo so che stai leggendo questo post. E quindi ti dico che (anche se a volte mi fai arrabbiare veramente tanto) (soprattutto quando mi "dai dei giri" al telefono) ti voglio bene.
E tanto ci vediamo tra poco!
Quando tu mi chiederai "Ma quand'è che te ne torni a Trieste?"
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sabato 19 dicembre 2015
sabato 12 dicembre 2015
Verifichiamo su Glattauer
Il bello dell'aver letto più volte un libro è che alla fine lo si conosce bene.
Ma veramente bene.
Al punto tale che possono anche accadere fatti che hanno dell'incrediBBBBile ma che ti fanno capire tante cose.
La mia amica prof blogger ha assegnato "Le ho mai raccontato del vento del Nord" ("Gut gegen Nordwind") ai suoi alunni da leggere per casa, as usual. E fino qui ci siamo. Lunedì questi hanno una verifica. E fin qui tutto normale.
La suddetta mia amica prof blogger mi ha chiesto una mano per preparareil massacro la verifica, dicendomi (cito testualmente) "Fammi la verifica che avresti voluto fare tu quando eri a scuola".
AH!, io a scuola avrei voluto non fare verifiche su libri, prima di tutto. Erano un incubo. Io non mi ricordo mai le cose, non mi ricordo i personaggi, non mi ricordo i dettagli, non mi ricordo chi dice cosa quando dove come perché, non mi ricordo con quale parola finisce la quartultima riga della terza pagina del settimo capitolo. Sì, al liceo mi veniva richiesto pressappoco questo. Per evitare tutto ciò ho ben pensato a domande tutto sommato semplici, a cui si può arrivare anche se si è delle ciompe come me e si è letto il libro solo di corsa o comunque non ci si ricorda le cose. Non avevo una traccia da seguire, quindi sono andata molto-tanto-troppo a sentimento.
Quello che ne è derivato è stato...una ventina di domande prettamente sul contenuto del romanzo più due domande che sono più che altro per mia curiosità e su miei dubbi esistenziali inerenti al romanzo. Perché il finale di Glattauer mi ha lasciata con l'amaro in bocca un sacco, finché non ho avuto modo di leggere il sequel. E insomma, io le domande le ho mandate. Sembrano scritte con il traduttore di Google, ma poco importa.
La parte divertente è stata quella in cui ho dovuto ricorrere alla telefonata a mamma per farmi leggere una frase del romanzo in italiano. Eh sì, perché ho tirato giù tutte le domande avendo a disposizione solamente il testo originale in tedesco. Avevo però bisogno di una determinata parte del romanzo, allora chiamo mamma chiedendole di cercare il libro e di leggermi ciò che mi serviva. Non solo: le ho anche spiegato in quale punto della libreria si trovava il libro di Glattauer! Dopodiché mi sono divertita a farla impazzire facendole le domande più cattive ever che mi potessero venire in mente in quel momento.
E in conclusione mi viene da dire solo una cosa.
La mia amica prof blogger è completamente fuori di testa.
Nel senso buono, ovviamente. Ma è fuori di testa.
Ma veramente bene.
Al punto tale che possono anche accadere fatti che hanno dell'incrediBBBBile ma che ti fanno capire tante cose.
La mia amica prof blogger ha assegnato "Le ho mai raccontato del vento del Nord" ("Gut gegen Nordwind") ai suoi alunni da leggere per casa, as usual. E fino qui ci siamo. Lunedì questi hanno una verifica. E fin qui tutto normale.
La suddetta mia amica prof blogger mi ha chiesto una mano per preparare
AH!, io a scuola avrei voluto non fare verifiche su libri, prima di tutto. Erano un incubo. Io non mi ricordo mai le cose, non mi ricordo i personaggi, non mi ricordo i dettagli, non mi ricordo chi dice cosa quando dove come perché, non mi ricordo con quale parola finisce la quartultima riga della terza pagina del settimo capitolo. Sì, al liceo mi veniva richiesto pressappoco questo. Per evitare tutto ciò ho ben pensato a domande tutto sommato semplici, a cui si può arrivare anche se si è delle ciompe come me e si è letto il libro solo di corsa o comunque non ci si ricorda le cose. Non avevo una traccia da seguire, quindi sono andata molto-tanto-troppo a sentimento.
Quello che ne è derivato è stato...una ventina di domande prettamente sul contenuto del romanzo più due domande che sono più che altro per mia curiosità e su miei dubbi esistenziali inerenti al romanzo. Perché il finale di Glattauer mi ha lasciata con l'amaro in bocca un sacco, finché non ho avuto modo di leggere il sequel. E insomma, io le domande le ho mandate. Sembrano scritte con il traduttore di Google, ma poco importa.
La parte divertente è stata quella in cui ho dovuto ricorrere alla telefonata a mamma per farmi leggere una frase del romanzo in italiano. Eh sì, perché ho tirato giù tutte le domande avendo a disposizione solamente il testo originale in tedesco. Avevo però bisogno di una determinata parte del romanzo, allora chiamo mamma chiedendole di cercare il libro e di leggermi ciò che mi serviva. Non solo: le ho anche spiegato in quale punto della libreria si trovava il libro di Glattauer! Dopodiché mi sono divertita a farla impazzire facendole le domande più cattive ever che mi potessero venire in mente in quel momento.
E in conclusione mi viene da dire solo una cosa.
La mia amica prof blogger è completamente fuori di testa.
Nel senso buono, ovviamente. Ma è fuori di testa.
mercoledì 7 ottobre 2015
Mi piace come scrive
Ho un'amica che scrive. E lo fa in un modo che mi piace da impazzire.
Breve, conciso, efficace. Dolce e pungente nello stesso tempo.
Forse a furia di leggere i suoi libri ho imparato qualcosa. Forse.
E' grazie a lei che ho conosciuto il mio autore preferito.
Il viennese Daniel Glattauer.
L'ho conosciuto cinque anni fa leggendo "Gut gegen Nordwind". Tradotto in italiano con "Le ho mai raccontato del vento del Nord".
A tutti voi che passate di qui: cercate quel libro e leggetelo. Vi prenderà subito. Verrete letteralmente risucchiati nella storia di Leo e Emmi. Arriverete all'ultima pagina volendo saperne di più. C'è anche il sequel, "Alle sieben Wellen" (tradotto in italiano con "La settima onda"). Letto a tempo record. In italiano e, qualche anno dopo, in tedesco. Meraviglioso.
Giusto ieri sera leggevo il libro di G. che ho comprato a Vienna e ho capito che la sua scrittura somiglia tantissimo a quella della mia amica. Ti prendono, ti avvinghiano e non ti mollano più.
Lei sa che io penso che lei e G. si somiglino come scrittori.
E ieri sera le ho scritto di non leggere l'ultimo libro di G. perché fa schifo.
Spero che a questa affermazione non applichi la proprietà transitiva.
giovedì 27 agosto 2015
Tag 27 : ho speso un casino ma sono felice
Tag 27 : 27 agosto 2015
Ci stiamo rapidamente avvicinando alla fine del mese viennese. E anche le mie finanze si stanno avvicinando alla fine. Sì, ho davvero le mani bucate. E sì, il mio non è shopping terapeutico ma shopping compulsivo.
Data la premessa, posso partire con il resoconto di questa giornata in cui ho speso un buon numero di euro in libri.
Ieri sera mi ha scritto la mia amica polacca, Kinga, chiedendomi se oggi avevo voglia di andare a fare un giro in centro insieme a lei. Molto volentieri, rispondo. E allora appuntamento ore 12 alla fermata Stadpark sulla linea U4. Perfetto, che problema c'è?
C'è il problema che io mi preparo sempre all'ultimo secondo. Quindi alle undici e mezza penso vagamente di cominciare a prepararmi per uscire, ma sì che ho tempo dai, posso fare con calma. Questo perché il mio cervello non aveva realizzato che Stadpark è più lontano di Pilgramgasse - la fermata a cui scendevo per andare al corso. Se per Pilgramgasse impiego quattro minuti, per Stadtpark ne impiego una decina circa. E in effetti quando arrivi nella stazione della metro a mezzogiorno meno dieci - e tu detesti profondamente i ritardatari - e scopri che hai appena perso la metro ti sale un goccio di crimine. Ma vabbé dai, in realtà non ho fretta, tanto in poco tempo la metro arriva e in pochissimo arrivo a Stadtpark. E infatti. Miracolosamente, arrivo a mezzogiorno esatto. Miracoli viennesi!
Insomma, Kinga e io decidiamo che possiamo fare prima un giretto in Stadtpark e poi ci dirigiamo verso il centro, ovvero verso Kärtner Straße. Dove ci sono tutti quei negozi in cui si spendono tanti soldi. Non andiamo verso l'Opera ma verso il Duomo, quindi alla nostra sinistra. Intanto chiacchieriamo con estrema nonchalance e tocchiamo gli argomenti più disparati. I nostri piedi ci portano in Graben, di fronte al Duomo. E in Graben cosa c'è? Frick. E che cos'è Frick? Una libreria in cui sono stata un buon miliardo di volte e in cui ho comprato un libro - ovviamente - sull'imperatrice Sisi. Questa volta anche compro qualcosa, ma non su Sisi. Il mio acquisto di oggi è il seguente:
Daniel Glattauer, Theo - Antworten aus dem Kindzimmer, Goldmann 2012
(9.30 Euro da Frick)
Sono una drogata di Glattauer e non ci posso fare niente. Qualcuno per favore mi dia una mano perché sennò io spendo tutti i miei soldi in suoi libri e finisco sul lastrico.
Questo libro non è stato tradotto in italiano, e quindi ... potrei tradurlo io, perché no?
Anche Kinga decide di fare acquisti, ma in questo momento non mi ricordo che cosa ha comprato. So solo che era di un genere completamente diverso rispetto al mio.
A quel punto, felici contente e con il portafoglio più leggero, facciamo ancora una vasca per negozi. Passiamo davanti a Starbucks.
In Italia Starbucks non esiste. E allora decidiamo di prendere qualcosa da bere. Io vado con il mio solito "Strawberry and cream", ovvero frappuccino fragola e panna. Stiamo puntando dritti verso il paradiso. Kinga opta invece per un thé verde. Non ho mai provato il thé da Starbucks. Magari in questi giorni che mi restano potrei farlo.
A quel punto, a stomaco pieno, non abbiamo la minima idea di cosa fare. Ma cavolo, siamo a Vienna e non sappiamo cosa fare? Incredibile. Siamo davvero pessime.
Il nostro Starbucks è praticamente in Karlsplatz, davanti alla Staatsoper. Intuizione geniale: da Karlsplatz passa la U2 che in una fermata ti porta a Museumsquartier. Da Museumsquartier inizia Mariahilfer Straße. E allora andiamo a fare un secondo giro di negozi in Mariahilfer!!!
Nella fermata della U2 a Museumsquartier prima di uscire ci siamo imbattute in una libreria. Sì, perché nelle fermate della metro ci sono anche i negozi. E questa libreria aveva un sacco di offerte.
E posso dire di no a un'offerta secondo voi? Altra libreria, altro acquisto:
Helena von Zweigbergk, Im Schatten der Sünde, Fischer 2007
(8.95 Euro in Germania, 4.50 Euro in offerta nella stazione di Museumsquartier)
E' un romanzo crimiale. (Si dice in italiano "romanzo criminale"? Sono talmente abituata a chiamarli Krimi che non so più come si dice nella mia lingua madre!!) e onestamente non li amo molto. Però sicuramente con un romanzo criminale posso imparare un sacco di terminologia che non imparo a furia di leggere romanzi rosa. Giusto? Giusto. Certo, io ho sempre ragione.
Quindi facciamo la vasca in Mariahilfer.
Giriamo un casino di negozi e ci facciamo i selfie con i peluches giganti.
Tipo questa qui a sinistra.
Trovatemi qualcosa di più cocolo e tenero di questo grandissimo orso di peluche.
Lo voglio.
Lo esigo.
Lo pretendo.
Se volete farmi davvero felice, regalatemelo.
E' alto quasi quanto me e sembra fatto apposta per essere abbracciato e spupazzato fino allo sfinimento.
Sia mio che suo.
Va bene la pianto con le cazzate.
Dopo esserci divertite un sacco a girare in mezzo ai peluche e a tornare bambine almeno per un pochino, siamo andate da Thalia.
In Thalia ho adocchiato ancora dei libri che vorrei comprare ma che a causa delle mie non troppe finanze potrò solo guardare da lontano.
Però un libro l'ho comprato, sì. Un libro preso dagli scaffali "Deutsch als Fremdsprache". Ma non per me. Questo libro infatti è di livello A1 (e io sto tentando di raggiungere un B2).
Questo libro a settembre verrà inserito in una busta e spedito verso casa.
A quel punto, momento tristezza, Kinga e io ci salutiamo.
U3, U6 - persa come sempre - e bus fino a casina.
E un'ottima pasta al sugo per cena.
E brava me.
Grandi ViennAggiornamenti bollono in pentola a domani.
Seguirò le avventure di Walter Ulissevich (googlate questo nome: troverete una canzone del cantante triestino Massimiliano "Maxino" Cernecca. Apritela. Ascoltatela. Anche se non siete triestini, riderete tanto!) e poi alle 18h30 in Augustinerkirche.
Inutile dire che Vienna mi manca già da morire, ma mi godo questi ultimi giorni.
Detto questo, vado a studiar che xe meio.
Ci stiamo rapidamente avvicinando alla fine del mese viennese. E anche le mie finanze si stanno avvicinando alla fine. Sì, ho davvero le mani bucate. E sì, il mio non è shopping terapeutico ma shopping compulsivo.
Data la premessa, posso partire con il resoconto di questa giornata in cui ho speso un buon numero di euro in libri.
Ieri sera mi ha scritto la mia amica polacca, Kinga, chiedendomi se oggi avevo voglia di andare a fare un giro in centro insieme a lei. Molto volentieri, rispondo. E allora appuntamento ore 12 alla fermata Stadpark sulla linea U4. Perfetto, che problema c'è?
C'è il problema che io mi preparo sempre all'ultimo secondo. Quindi alle undici e mezza penso vagamente di cominciare a prepararmi per uscire, ma sì che ho tempo dai, posso fare con calma. Questo perché il mio cervello non aveva realizzato che Stadpark è più lontano di Pilgramgasse - la fermata a cui scendevo per andare al corso. Se per Pilgramgasse impiego quattro minuti, per Stadtpark ne impiego una decina circa. E in effetti quando arrivi nella stazione della metro a mezzogiorno meno dieci - e tu detesti profondamente i ritardatari - e scopri che hai appena perso la metro ti sale un goccio di crimine. Ma vabbé dai, in realtà non ho fretta, tanto in poco tempo la metro arriva e in pochissimo arrivo a Stadtpark. E infatti. Miracolosamente, arrivo a mezzogiorno esatto. Miracoli viennesi!
Insomma, Kinga e io decidiamo che possiamo fare prima un giretto in Stadtpark e poi ci dirigiamo verso il centro, ovvero verso Kärtner Straße. Dove ci sono tutti quei negozi in cui si spendono tanti soldi. Non andiamo verso l'Opera ma verso il Duomo, quindi alla nostra sinistra. Intanto chiacchieriamo con estrema nonchalance e tocchiamo gli argomenti più disparati. I nostri piedi ci portano in Graben, di fronte al Duomo. E in Graben cosa c'è? Frick. E che cos'è Frick? Una libreria in cui sono stata un buon miliardo di volte e in cui ho comprato un libro - ovviamente - sull'imperatrice Sisi. Questa volta anche compro qualcosa, ma non su Sisi. Il mio acquisto di oggi è il seguente:
Daniel Glattauer, Theo - Antworten aus dem Kindzimmer, Goldmann 2012
(9.30 Euro da Frick)
Sono una drogata di Glattauer e non ci posso fare niente. Qualcuno per favore mi dia una mano perché sennò io spendo tutti i miei soldi in suoi libri e finisco sul lastrico.
Questo libro non è stato tradotto in italiano, e quindi ... potrei tradurlo io, perché no?
Anche Kinga decide di fare acquisti, ma in questo momento non mi ricordo che cosa ha comprato. So solo che era di un genere completamente diverso rispetto al mio.
A quel punto, felici contente e con il portafoglio più leggero, facciamo ancora una vasca per negozi. Passiamo davanti a Starbucks.
In Italia Starbucks non esiste. E allora decidiamo di prendere qualcosa da bere. Io vado con il mio solito "Strawberry and cream", ovvero frappuccino fragola e panna. Stiamo puntando dritti verso il paradiso. Kinga opta invece per un thé verde. Non ho mai provato il thé da Starbucks. Magari in questi giorni che mi restano potrei farlo.
A quel punto, a stomaco pieno, non abbiamo la minima idea di cosa fare. Ma cavolo, siamo a Vienna e non sappiamo cosa fare? Incredibile. Siamo davvero pessime.
Il nostro Starbucks è praticamente in Karlsplatz, davanti alla Staatsoper. Intuizione geniale: da Karlsplatz passa la U2 che in una fermata ti porta a Museumsquartier. Da Museumsquartier inizia Mariahilfer Straße. E allora andiamo a fare un secondo giro di negozi in Mariahilfer!!!
Nella fermata della U2 a Museumsquartier prima di uscire ci siamo imbattute in una libreria. Sì, perché nelle fermate della metro ci sono anche i negozi. E questa libreria aveva un sacco di offerte.
E posso dire di no a un'offerta secondo voi? Altra libreria, altro acquisto:
Helena von Zweigbergk, Im Schatten der Sünde, Fischer 2007
(8.95 Euro in Germania, 4.50 Euro in offerta nella stazione di Museumsquartier)
E' un romanzo crimiale. (Si dice in italiano "romanzo criminale"? Sono talmente abituata a chiamarli Krimi che non so più come si dice nella mia lingua madre!!) e onestamente non li amo molto. Però sicuramente con un romanzo criminale posso imparare un sacco di terminologia che non imparo a furia di leggere romanzi rosa. Giusto? Giusto. Certo, io ho sempre ragione.
Quindi facciamo la vasca in Mariahilfer.
Giriamo un casino di negozi e ci facciamo i selfie con i peluches giganti.Tipo questa qui a sinistra.
Trovatemi qualcosa di più cocolo e tenero di questo grandissimo orso di peluche.
Lo voglio.
Lo esigo.
Lo pretendo.
Se volete farmi davvero felice, regalatemelo.
E' alto quasi quanto me e sembra fatto apposta per essere abbracciato e spupazzato fino allo sfinimento.
Sia mio che suo.
Va bene la pianto con le cazzate.
Dopo esserci divertite un sacco a girare in mezzo ai peluche e a tornare bambine almeno per un pochino, siamo andate da Thalia.
In Thalia ho adocchiato ancora dei libri che vorrei comprare ma che a causa delle mie non troppe finanze potrò solo guardare da lontano.
Però un libro l'ho comprato, sì. Un libro preso dagli scaffali "Deutsch als Fremdsprache". Ma non per me. Questo libro infatti è di livello A1 (e io sto tentando di raggiungere un B2).
Questo libro a settembre verrà inserito in una busta e spedito verso casa.
A quel punto, momento tristezza, Kinga e io ci salutiamo.
U3, U6 - persa come sempre - e bus fino a casina.
E un'ottima pasta al sugo per cena.
E brava me.
Grandi ViennAggiornamenti bollono in pentola a domani.
Seguirò le avventure di Walter Ulissevich (googlate questo nome: troverete una canzone del cantante triestino Massimiliano "Maxino" Cernecca. Apritela. Ascoltatela. Anche se non siete triestini, riderete tanto!) e poi alle 18h30 in Augustinerkirche.
Inutile dire che Vienna mi manca già da morire, ma mi godo questi ultimi giorni.
Detto questo, vado a studiar che xe meio.
martedì 25 agosto 2015
Tag 25 : shopping linguistico terapeutico
Tag 25 : 25 agosto 2015
Oggi sono davvero felice.
Ho capito che lo shopping linguistico terapeutico è la mia salvezza. E la rovina delle mie finanze, ma non m'interessa in questo momento.
Dopo la giornata inutile di ieri, oggi avevo bisogno di tirarmi un po' su.
Stamattina però non ce l'ho fatta, e mi sono piegata alle dure leggi universitarie che vogliono che se vuoi passare un esame - magari anche decentemente - devi studiare. E quindi apriamo i malefici libri e...almeno proviamoci.
Mangiucchio qualcosa e scappo al corso di tedesco.
Devo dire che sono molto triste che domani sia l'ultimo giorno di corso. I miei compagni mi mancheranno tutti, e mi mancherà tantissimo anche la mia insegnante. Me la vorrei portare in Italia e vorrei avere lei come insegnante al posto di ... non posso dire di chi!
Comunque, finita la lezione vado a fare un giro a Wien Mitte, nella speranza di trovare qualcosa di interessante.
Dentro il "Mall" non trovo proprio nulla di che. Sto per riprendere la U-Bahn per tornare verso casa quando mi viene l'intuizione del secolo.
....ma se dall'altra parte della strada ci fosse qualcosa di intelligente?
Attraverso la strada.
E BOOM! cosa vedo? Thalia.
E che faccio, non entro? Ovvio che entro! E' il mio paradiso qui!!
Perfetto, iniziamo a girovagare.
E qui entra in gioco la Cecy studentessa di lingue straniere. In particolare, germanofila convinta.
In Italia faccio sempre una fatica oscena a trovare grammatiche di tedesco. In ogni negozio ce n'è una. Se hai fortuna, ce ne sono due, talvolta anche tre. Se è il tuo giorno fortunato, arrivi a quattro o a cinque.
Questo che vedete in foto è uno dei tantissimi scaffali di libri di lingua tedesca. Deutsch als Fremdsprache = tedesco come lingua straniera.
Libri fatti apposta per noi stranieri che ci avviciniamo a una lingua difficile come il tedesco.
Sì, ci sono lingue ben più difficili. Ma il tedesco non scherza e non perdona.
E abbiamo bisogno di tantissimi libri per impararla al meglio possibile. Peccato che in Italia questi libri non si trovano o, se si trovano, si possono pagare o con il sangue o con un occhio della testa.
Dopo quasi un'ora a consultare tutti i libri o quasi, ho deciso quali saranno i miei acquisti. E ora ve li vado a presentare.
Das Wörterbuch der Synonyme, DUDEN 12,40 Euro
Dizionario dei sinonimi.
I sinonimi sono la mia salvezza in tedesco - ma un po' in tutte le lingue - quando non capisco qualcosa. E anche nelle traduzioni conoscere tanti sinonimi è una buona cosa.
Quando l'anno scorso mi sono trovata davanti al verbo veröffentlichen mi è venuto un attacco d'ansia perché non sapevo cosa volesse dire e nel testo in questione era presente qualche miliardo di volte.
Però poi arriva il sospiro di sollievo quando scopri che un sinonimo di suddetto verbo è publizieren. E chissà che cosa vuol dire....!
Sag´s besser!, Hueber 20,60 Euro
In questo pratico libro il cui titolo significa "Dillo meglio!" impareremo a formulare concetti in modo più elegante e corretto attraverso un approfondito studio della sintassi, in particolare delle frasi subordinate (Nebensätze) che sono di tantissimi tipi, come in tutte le lingue, e che si distinguono dalla principale o dalle coordinate perché hanno il verbo in fondo.
Insomma, con questo libro e con tanta pazienza si arriverà a padroneggiare la sintassi tedesca. Come vedete, il livello è da B1 a C2 quindi molto alto. C2 è praticamente madrelingua. Per dire.
Fit fürs Goethe-Zertifikat B2, Hueber 20,60 Euro
Ed ecco l'ultimo piccino che ho comprato oggi.
Io in mano in questo momento ho un Zertifikat Deutsch B1 risalente a due anni fa. Ho preso infatti la certificazione più che controvoglia un mese prima di fare la maturità. Controvoglia perché in quel momento non mi interessava ma la mia prof del liceo mi ha praticamente costretta. E vabbé.
In ogni caso... stavo valutando l'idea, quando torno a casa, di prendere il Goethe Zertifikat B2. Con questo bellissimo libro pieno di simulazioni ma anche di consigli e di indicazioni posso sicuramente prepararmi bene.
Tutte cose che in Austria e in Germania si trovano, ma di cui in Italia non c'è traccia.
Sicuramente prima di tornare in Italia comprerò anche questo.
Infatti in questo magnifico libro ho trovato tantissime regole di grammatica di cui fino all'anno scorso ero completamente all'oscuro.
Per esempio, il fatto che in tedesco esistano due forme passive, dette Vorgangspassiv e Zustandspassiv. Non vi sto a spiegare la differenza. L'unica cosa che so è che nel Vorgangspassiv si usa werden mentre nel Zustandspassiv si usa sein. Non so spiegarvi altro.
Ma ci sono tantissimi altri concetti che io non conosco. E quindi direi che per me, che mi appresto a un livello B2 e studio nella facoltà per interpreti più prestigiosa d'Italia e sono una persona molto ambiziosa, questo libro andrà benissimo!
Ultimo nella carrellata dei libri.
Olandese for dummies.
Ditemi se non è il libro perfetto per me.
Anche se forse sono troppo stupida anche per l'olandese for dummies.
Domani ci do un'occhiatina per bene. Chissà, magari...
Per oggi il ViennAggiornamento è questo. La mia giornata è stata interamente all'insegna delle lingue straniere e dello shopping che non è compulsivo ma è terapeutico.
A domani!!
Oggi sono davvero felice.
Ho capito che lo shopping linguistico terapeutico è la mia salvezza. E la rovina delle mie finanze, ma non m'interessa in questo momento.
Dopo la giornata inutile di ieri, oggi avevo bisogno di tirarmi un po' su.
Stamattina però non ce l'ho fatta, e mi sono piegata alle dure leggi universitarie che vogliono che se vuoi passare un esame - magari anche decentemente - devi studiare. E quindi apriamo i malefici libri e...almeno proviamoci.
Mangiucchio qualcosa e scappo al corso di tedesco.
Devo dire che sono molto triste che domani sia l'ultimo giorno di corso. I miei compagni mi mancheranno tutti, e mi mancherà tantissimo anche la mia insegnante. Me la vorrei portare in Italia e vorrei avere lei come insegnante al posto di ... non posso dire di chi!
Comunque, finita la lezione vado a fare un giro a Wien Mitte, nella speranza di trovare qualcosa di interessante.
Dentro il "Mall" non trovo proprio nulla di che. Sto per riprendere la U-Bahn per tornare verso casa quando mi viene l'intuizione del secolo.
....ma se dall'altra parte della strada ci fosse qualcosa di intelligente?
Attraverso la strada.
E BOOM! cosa vedo? Thalia.
E che faccio, non entro? Ovvio che entro! E' il mio paradiso qui!!
Perfetto, iniziamo a girovagare.
E qui entra in gioco la Cecy studentessa di lingue straniere. In particolare, germanofila convinta.
In Italia faccio sempre una fatica oscena a trovare grammatiche di tedesco. In ogni negozio ce n'è una. Se hai fortuna, ce ne sono due, talvolta anche tre. Se è il tuo giorno fortunato, arrivi a quattro o a cinque.Questo che vedete in foto è uno dei tantissimi scaffali di libri di lingua tedesca. Deutsch als Fremdsprache = tedesco come lingua straniera.
Libri fatti apposta per noi stranieri che ci avviciniamo a una lingua difficile come il tedesco.
Sì, ci sono lingue ben più difficili. Ma il tedesco non scherza e non perdona.
E abbiamo bisogno di tantissimi libri per impararla al meglio possibile. Peccato che in Italia questi libri non si trovano o, se si trovano, si possono pagare o con il sangue o con un occhio della testa.
Dopo quasi un'ora a consultare tutti i libri o quasi, ho deciso quali saranno i miei acquisti. E ora ve li vado a presentare.
Das Wörterbuch der Synonyme, DUDEN 12,40 Euro
Dizionario dei sinonimi.
I sinonimi sono la mia salvezza in tedesco - ma un po' in tutte le lingue - quando non capisco qualcosa. E anche nelle traduzioni conoscere tanti sinonimi è una buona cosa.
Quando l'anno scorso mi sono trovata davanti al verbo veröffentlichen mi è venuto un attacco d'ansia perché non sapevo cosa volesse dire e nel testo in questione era presente qualche miliardo di volte.
Però poi arriva il sospiro di sollievo quando scopri che un sinonimo di suddetto verbo è publizieren. E chissà che cosa vuol dire....!
Sag´s besser!, Hueber 20,60 Euro
In questo pratico libro il cui titolo significa "Dillo meglio!" impareremo a formulare concetti in modo più elegante e corretto attraverso un approfondito studio della sintassi, in particolare delle frasi subordinate (Nebensätze) che sono di tantissimi tipi, come in tutte le lingue, e che si distinguono dalla principale o dalle coordinate perché hanno il verbo in fondo.
Insomma, con questo libro e con tanta pazienza si arriverà a padroneggiare la sintassi tedesca. Come vedete, il livello è da B1 a C2 quindi molto alto. C2 è praticamente madrelingua. Per dire.
Fit fürs Goethe-Zertifikat B2, Hueber 20,60 Euro
Ed ecco l'ultimo piccino che ho comprato oggi.
Io in mano in questo momento ho un Zertifikat Deutsch B1 risalente a due anni fa. Ho preso infatti la certificazione più che controvoglia un mese prima di fare la maturità. Controvoglia perché in quel momento non mi interessava ma la mia prof del liceo mi ha praticamente costretta. E vabbé.
In ogni caso... stavo valutando l'idea, quando torno a casa, di prendere il Goethe Zertifikat B2. Con questo bellissimo libro pieno di simulazioni ma anche di consigli e di indicazioni posso sicuramente prepararmi bene.
Tutte cose che in Austria e in Germania si trovano, ma di cui in Italia non c'è traccia.
Sicuramente prima di tornare in Italia comprerò anche questo.
Infatti in questo magnifico libro ho trovato tantissime regole di grammatica di cui fino all'anno scorso ero completamente all'oscuro.
Per esempio, il fatto che in tedesco esistano due forme passive, dette Vorgangspassiv e Zustandspassiv. Non vi sto a spiegare la differenza. L'unica cosa che so è che nel Vorgangspassiv si usa werden mentre nel Zustandspassiv si usa sein. Non so spiegarvi altro.
Ma ci sono tantissimi altri concetti che io non conosco. E quindi direi che per me, che mi appresto a un livello B2 e studio nella facoltà per interpreti più prestigiosa d'Italia e sono una persona molto ambiziosa, questo libro andrà benissimo!
Ultimo nella carrellata dei libri.
Olandese for dummies.
Ditemi se non è il libro perfetto per me.
Anche se forse sono troppo stupida anche per l'olandese for dummies.
Domani ci do un'occhiatina per bene. Chissà, magari...
Per oggi il ViennAggiornamento è questo. La mia giornata è stata interamente all'insegna delle lingue straniere e dello shopping che non è compulsivo ma è terapeutico.
A domani!!
martedì 18 agosto 2015
Tag 18: alla scoperta di Thalia (e della mia droga)
Tag 18 : 18 agosto 2015
Intanto oggi è il 18 agosto ed è il compleanno della mia Lieblingsdarstellerin Annemieke van Dam!!! ...googlate per saperne di più su di lei. E' una grande.
E sempre oggi è il compleanno dell'imperatore Francesco Giuseppe!
Sempre detto che i leoni di agosto sono i migliori.
(E non perché io sono leone di agosto...!)
Comunque, veniamo a noi.
Stamattina sembrava di stare a Trieste in una delle migliori giornate autunnali. Freddo, vento e pioggia. Bellissimo, hein? Per niente. Infatti anche al corso mi è venuto uno di quegli abbiocchi da cui è difficile scappare.
Eccezionalmente, oggi vi dirò che al corso abbiamo parlato di "conoscere gente online". Chi mi conosce di persona sa che è un argomento che mi sta particolarmente a cuore perché ... sì, è brutto da dire, ma... le persone a cui voglio più bene, o per lo meno le tre persone a cui voglio più bene, le ho conosciute online. No, niente fidanzati o cose del genere. Solo grandi amicizie. E se penso ad alcuni episodi un pochino mi rattristo, quindi penso solamente a quanto altri episodi mi hanno fatto sentire bene.
Bando alle ciance. Dopo il corso, con alcuni miei compagni vado a prendere qualcosa da bere in un Café lì vicino a scuola. Un Café francese. Non l'ho scelto io, giuro. Comunque, dopo un bel po' di chiacchiera con una mia compagna facciamo un giretto sempre nella mitica strada dei negozi, che è un po' come casa mia.
Siamo entrate in un mega negozio di libri che si chiama Thalia. Il mio paradiso, sul serio. In Italia faccio sempre fatica a trovare libri in tedesco. E cosa c'è di meglio di un grande negozio di libri solo in tedesco? Potete dire qualsiasi cosa. La mia risposta è sempre "nah".
E qui arriva il punto dolente.
La mia vera e propria droga.
Uno scrittore austriaco a cui dedicherò in seguito un intero post. Daniel Glattauer. Nato a Vienna nel 1960. I suoi due libri più famosi sono "Le ho mai raccontato del vento del Nord" e "La settima onda".
Dopo aver letto "Le ho mai raccontato del vento del Nord" ho capito che Glattauer per me è una droga. Ho bisogno di leggere i suoi libri. Ma proprio bisogno, non voglia o curiosità. In Italia sono stati tradotti altri tre libri ma che in italiano non rendono un granché. Anzi, due non mi sono piaciuti affatto. Ora dovrei leggerli in tedesco per vedere se è la traduzione che fa schifo o è Glattauer che si è fumato qualcosa o se la settima onda gli ha risucchiato il cervello. Dal momento che i libri di Glattauer in tedesco in Italia non si trovano, oggi mi è venuta la forte tentazione di comprarne uno. Poi mi sono ricordata di avere pochissimi soldi dietro. Per fortuna, sennò avrei fatto un macello.
Vorrei dire una cosa alla persona che mi ha fatto conoscere Glattauer (perché tanto lo so che prima o poi passi di qui!!!): ti ringrazio tantissimo per avermelo fatto conoscere - anche perché almeno dà un senso al mio studiare tedesco - ... però adesso devi assolutamente aiutarmi a disintossicarmi dai suoi libri perché sennò non se ne esce e spenderò tutti i miei soldi così e tu mi dirai di piantarla di spendere ma io non ce la farò e quindi comprerò tutti i suoi libri e poi mi sentirò in colpa e poi avrò almeno due borse in più per portare tutto in Italia e quindi si va a creare quello che in tedesco si chiama Teufelskreis ovvero "circolo vizioso" ma ora sto scrivendo cazzate seguendo il flusso della mia mente un po' come faceva il buon vecchio James Joyce. Solo che lui ogni tanto qualcosa di intelligente lo scriveva, io no.
In ogni caso, ho girato due orette buone dentro Thalia dopodiché sono tornata a casina. Cioè... adesso sono arrivata a casina. Giusto il tempo di scrivere due cazzate... mangio qualcosa e poi esco di nuovo.
Destinazione.... super geheim! *zan zan zaaaaaaaaan!!*
A dopo con i ViennAggiornamenti e forse con qualcosa di sensato!
Intanto oggi è il 18 agosto ed è il compleanno della mia Lieblingsdarstellerin Annemieke van Dam!!! ...googlate per saperne di più su di lei. E' una grande.
E sempre oggi è il compleanno dell'imperatore Francesco Giuseppe!
Sempre detto che i leoni di agosto sono i migliori.
(E non perché io sono leone di agosto...!)
Comunque, veniamo a noi.
Stamattina sembrava di stare a Trieste in una delle migliori giornate autunnali. Freddo, vento e pioggia. Bellissimo, hein? Per niente. Infatti anche al corso mi è venuto uno di quegli abbiocchi da cui è difficile scappare.
Eccezionalmente, oggi vi dirò che al corso abbiamo parlato di "conoscere gente online". Chi mi conosce di persona sa che è un argomento che mi sta particolarmente a cuore perché ... sì, è brutto da dire, ma... le persone a cui voglio più bene, o per lo meno le tre persone a cui voglio più bene, le ho conosciute online. No, niente fidanzati o cose del genere. Solo grandi amicizie. E se penso ad alcuni episodi un pochino mi rattristo, quindi penso solamente a quanto altri episodi mi hanno fatto sentire bene.
Bando alle ciance. Dopo il corso, con alcuni miei compagni vado a prendere qualcosa da bere in un Café lì vicino a scuola. Un Café francese. Non l'ho scelto io, giuro. Comunque, dopo un bel po' di chiacchiera con una mia compagna facciamo un giretto sempre nella mitica strada dei negozi, che è un po' come casa mia.
Siamo entrate in un mega negozio di libri che si chiama Thalia. Il mio paradiso, sul serio. In Italia faccio sempre fatica a trovare libri in tedesco. E cosa c'è di meglio di un grande negozio di libri solo in tedesco? Potete dire qualsiasi cosa. La mia risposta è sempre "nah".
E qui arriva il punto dolente.
La mia vera e propria droga.
Uno scrittore austriaco a cui dedicherò in seguito un intero post. Daniel Glattauer. Nato a Vienna nel 1960. I suoi due libri più famosi sono "Le ho mai raccontato del vento del Nord" e "La settima onda".
Dopo aver letto "Le ho mai raccontato del vento del Nord" ho capito che Glattauer per me è una droga. Ho bisogno di leggere i suoi libri. Ma proprio bisogno, non voglia o curiosità. In Italia sono stati tradotti altri tre libri ma che in italiano non rendono un granché. Anzi, due non mi sono piaciuti affatto. Ora dovrei leggerli in tedesco per vedere se è la traduzione che fa schifo o è Glattauer che si è fumato qualcosa o se la settima onda gli ha risucchiato il cervello. Dal momento che i libri di Glattauer in tedesco in Italia non si trovano, oggi mi è venuta la forte tentazione di comprarne uno. Poi mi sono ricordata di avere pochissimi soldi dietro. Per fortuna, sennò avrei fatto un macello.
Vorrei dire una cosa alla persona che mi ha fatto conoscere Glattauer (perché tanto lo so che prima o poi passi di qui!!!): ti ringrazio tantissimo per avermelo fatto conoscere - anche perché almeno dà un senso al mio studiare tedesco - ... però adesso devi assolutamente aiutarmi a disintossicarmi dai suoi libri perché sennò non se ne esce e spenderò tutti i miei soldi così e tu mi dirai di piantarla di spendere ma io non ce la farò e quindi comprerò tutti i suoi libri e poi mi sentirò in colpa e poi avrò almeno due borse in più per portare tutto in Italia e quindi si va a creare quello che in tedesco si chiama Teufelskreis ovvero "circolo vizioso" ma ora sto scrivendo cazzate seguendo il flusso della mia mente un po' come faceva il buon vecchio James Joyce. Solo che lui ogni tanto qualcosa di intelligente lo scriveva, io no.
In ogni caso, ho girato due orette buone dentro Thalia dopodiché sono tornata a casina. Cioè... adesso sono arrivata a casina. Giusto il tempo di scrivere due cazzate... mangio qualcosa e poi esco di nuovo.
Destinazione.... super geheim! *zan zan zaaaaaaaaan!!*
A dopo con i ViennAggiornamenti e forse con qualcosa di sensato!
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